PREPARAZIONE SUPERFICI / SURFACE PREPARATION

Archivio News
Categories

Il supporto e il sistema resinoso interagiscono tra loro, nel senso che, sia l?uno sia l?altro, trasferiscono sollecitazioni.

Sul supporto l?entità e la natura di tali sollecitazioni dipendono dalle sue caratteristiche chimico-fisiche, dalla presenza o meno di umidità, dalla variazione delle condizioni ambientali e di utilizzo.

È come se il supporto recalcitrasse per ?contrastare l?adesione? del rivestimento. Il rivestimento resinoso, d?altra parte, trasferisce al supporto essenzialmente tensioni di trazione per effetto del diverso coefficiente di dilatazione termica. È ovvio che tali tensioni dipenderanno dalla natura del prodotto e dallo spessore finale del sistema. Più elevati saranno gli spessori più forti saranno gli sforzi di scorrimento.

 

Col termine ?preparazione del supporto? si raggruppano tutte quelle operazioni, preliminari all?applicazione dei prodotti resinosi, tese a rendere la superficie, su cui gli stessi dovranno essere applicati, adeguatamente pulita e compatta per garantire una perfetta adesione.

Come abbiamo detto, sia il supporto sia il sistema resinoso si trasmettono reciprocamente delle sollecitazioni che si concentrano sull?interfaccia tra i due elementi.

 

Diventa pertanto importante che l?adesione avvenga uniformemente su tutta la superficie di contatto e che non intervengano sostanze o fattori che possano compromettere l?adesione stessa.

Distingueremo le varie tipologie di preparazione sulla base della tecnologia esecutiva adottata, e quindi, essendo quest?ultima strettamente legata al tipo di macchinario utilizzato, al grado d?incisione o penetrazione che le sostanze, gli inerti o gli utensili impiegati producono sulla superficie del supporto.

Il termine ?abrasione? ci fa capire fin dà subito quale azione meccanica si utilizzerà per il trattamento delle superfici. Il supporto sarà ?usurato? superficialmente con macchinari rotanti dotati di nastri, retine, dischi, mole e utensili vari, tutti in grado di realizzare un?azione abrasiva superficiale. L?azione che coinvolgerà strati molto esteriori (pochi µm), sarà tanto più completa, quanto più planare sarà la superficie.

I macchinari utilizzati sono: carteggiatrici, levigatrici, molatrici.

 

La scelta della metodologia esecutiva e delle relative attrezzature, è condizionata dai seguenti fattori:

  1. Natura chimica e caratteristiche meccaniche del supporto
  2. Vincoli     ambientali (luogo aperto, locali chiusi e limitazione di rumori e vibrazioni)
  3. Vincoli logistici (accessibilità, peso, smaltimento delle polveri)
  4. Presenza di sostanze inquinanti e/o che possano compromettere l?adesione

Sono questi gli elementi da tener presente affinché la corretta preparazione del supporto fornisca una superficie pulita, priva di sostanze che possano compromettere l?adesione, senza parti in distacco e/o non coese. A tutti gli elementi sopra menzionati è necessario aggiungerne un altro, altrettanto decisivo: la tipologia del rivestimento da realizzare.

The substrate and the resin system interact with each other, in the sense that both transfer stresses.

On the substrate, the entity and nature of these stresses depend on its chemical and physical characteristics, on the presence or absence of humidity, on the variation of environmental conditions and of use.

It is as if the substrate were resisting the adhesion of the coating. The resin coating, on the other hand, essentially transfers tensile stresses to the substrate due to the different thermal expansion coefficient. It is obvious that these tensions will depend on the nature of the product and the final thickness of the system. The greater the thickness, the greater the creep stresses.

 

The term “preparation of the substrate” includes all those operations, prior to application of the resinous products, aimed at making the surface, on which they are to be applied, suitably clean and compact to ensure perfect adhesion.

As we have said, both the substrate and the resinous system transmit stresses to each other that are concentrated at the interface between the two elements.

 

It is therefore important that adhesion occurs uniformly over the entire contact surface and that there are no substances or factors which could compromise adhesion.

We will distinguish the various types of preparation on the basis of the technology used, and therefore, since the latter is closely linked to the type of machinery used, to the degree of incision or penetration that the substances, aggregates or tools used produce on the surface of the support.

The term “abrasion” makes it clear from the outset what mechanical action will be used to treat the surfaces. The substrate will be “worn” superficially with rotating machinery equipped with belts, nets, discs, grinding wheels and various tools, all capable of carrying out a superficial abrasive action. The action, which will involve very external layers (a few µm), will be more complete, the more flat the surface.

The machines used are: sanders, sanding machines and grinders.

 

The choice of the execution method and the relative equipment is conditioned by the following factors:

  1. Chemical nature and mechanical characteristics of the substrate
  2. Environmental constraints (open site, closed premises and noise and vibration limitation)
  3. Logistical constraints (accessibility, weight, dust disposal)
  4. Presence of pollutants and/or substances that may compromise adhesion.

These are the elements that must be taken into account in order for the correct preparation of the substrate to provide a clean surface, free of substances that may compromise adhesion, without detaching and/or loose parts. To all the elements mentioned above it is necessary to add another, equally decisive one: the type of coating to be applied.

COME SI SCEGLIE IL METODO PIU? IDONEO PER LA PREPARAZIONE?

I modi di preparazione del supporto sono strettamente legati alla natura, alla consistenza, al grado e al tipo di sporco della superficie, ma anche al sistema resinoso che s?intende eseguire.

È facilmente intuibile che, una superficie liscia, dove si vuole realizzare un sistema a film sottile, non può essere preparata con un trattamento d?irruvidimento o tanto peggio con uno di scarifica.

A volte il tipo di preparazione del supporto, può limitare la scelta del sistema resinoso.

Vale anche l?inverso; cioè, se è fattibile un certo tipo di sistema resinoso, la superficie e la conseguente preparazione del supporto devono essere appropriati.

Ad esempio, se è richiesto un sistema a film sottile, la superficie deve essere liscia e la preparazione del supporto potrà essere eseguita, se la superficie è già liscia e compatta, solo mediante trattamenti abrasivi (carteggiatura, levigatura).

Se non è tale (liscia e compatta), dovranno essere previste metodologie abbinate (esempio pallinatura e levigatura) o delle operazioni preliminari, come rasature, applicazione di livelline, ecc., affinché si porti la superficie ad un livello di planarità idoneo per l?applicazione di un sistema a film sottile.

Per un sistema a malta spatolata la fresatura è certamente il trattamento di preparazione del supporto da preferire, anche se, per quelli molto compatti, la pallinatura può già essere valida.

La pallinatura è il trattamento di preparazione superficiale generalmente più utilizzato ed è quello che, entro certi limiti, garantisce il miglior risultato in termini di preparazione e pulizia dei supporti.

 

LA SCELTA DEL METODO IN BASE AL RIVESTIMENTO

La preparazione del supporto deve portare a far corrispondere sia il grado di rugosità sia il profilo superficiale a quello più idoneo per l?adesione e la stabilità nel tempo del sistema resinoso che verrà applicato.

In altre parole questo vuol dire che non si sceglierà la pallinatura se poi il rivestimento da realizzare è un film sottile.

Come si vede, la scelta della metodologia di preparazione del supporto, viene fatta sia in base ai fattori relativi alla natura, consistenza del supporto e condizioni ambientali (punti 1÷ 4), sia in relazione al rivestimento da realizzare.

Operando così vengono messe in atto le prime fondamentali limitazioni dei rischi di rifacimento parziale o totale del rivestimento resinoso, per carenza o assenza di adesione al supporto.

HOW DO I CHOOSE THE MOST SUITABLE METHOD OF PREPARATION?

The methods of substrate preparation are closely linked to the nature, consistency, degree and type of soiling of the surface, but also to the resin system to be applied.

It is easy to understand that a smooth surface where a thin film system is to be applied cannot be prepared by roughening or, even worse, by scarifying.

Sometimes the type of substrate preparation can limit the choice of resin system.

The reverse is also true; that is, if a certain type of resin system is feasible, the surface and subsequent substrate preparation must be appropriate.

For example, if a thin-film system is required, the surface must be smooth and the substrate preparation can only be carried out, if the surface is already smooth and firm, by abrasive treatments (sanding, sanding).

If it is not (smooth and compact), combined methods (e.g. shot peening and sanding) or preliminary operations, such as smoothing, application of levelling compounds, etc., must be envisaged in order to bring the surface to a level suitable for the application of a thin film system.

For a trowel mortar system, milling is undoubtedly the preferred substrate preparation treatment, although, for very compact substrates, shot peening may already be valid.

Shot peening is the most commonly used surface preparation treatment and, within certain limits, provides the best result in terms of substrate preparation and cleaning.

 

CHOOSING THE METHOD ACCORDING TO THE COATING

The preparation of the substrate must lead to matching both the degree of roughness and the surface profile to that which is most suitable for the adhesion and stability over time of the resin system to be applied.

In other words, this means that shot peening will not be chosen if the coating to be applied is a thin film.

As can be seen, the choice of method of preparing the substrate is made on the basis of factors relating to the nature, consistency of the substrate and environmental conditions (points 1÷4), as well as in relation to the coating to be created.

Working in this way, the first fundamental limitation of the risks of partial or total rebuilding of the resinous coating, due to lack or absence of adhesion to the substrate, is implemented.

EN