L’IMPORTANZA DEL SOPRALLUOGO

La progettazione e il contratto d’appalto devono contenere e fare riferimento a quei valori e a quei presidi contenuti nelle norme di riferimento, atti a stabilire la qualità tecnica, la qualità funzionale e la qualità estetica del pavimento resinoso.

La qualità tecnica dipende a sua volta da diversi fattori quali la preparazione del supporto, la scelta del giusto ciclo applicativo e la situazione del microclima nei locali.

 

Diventa importante la fase del sopralluogo preliminare, che deve essere svolta con cura e da una persona competente, in grado di verificare e prevedere le possibili cause di compromissione dell’adesione tra il rivestimento e il supporto. Tali verifiche che ci permettono di evitare eventuali problematiche che possono nascere da una errata scelta del tipo di rivestimento da realizzare ma anche dalla errata metodologia di preparazione del supporto.

La riuscita del rivestimento in resina dipende da numerose variabili come riportato nelle norme. Sia si tratti di pavimenti resinosi ex-novo, sia si tratti di interventi di recupero, vale la regola che prima di dare inizio ai lavori, il supporto andrà verificato molto attentamente per quanto concerne: lo stato fessurativo esistente (controllare eventuali movimenti verticali), la resistenza allo strappo (controllare resistenza corticale), l’umidità di risalita (controllare grado di umidità in profondità).

Verificare le caratteristiche meccaniche del supporto è un obbligo al fine di evitare sorprese ad applicazione avvenuta. La conoscenza di questi parametri è utile per la verifica dei cicli dicarico e scarico a cui dovrà resistere il supporto per rendere durabile nel tempo anche il rivestimento resinoso che non e’ mai autoportante.

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